Settembre 1998.

Una telefonata: "Ciao sono Orietta …………..."; una voce amica, un invito, un'idea.

Inizia così la storia dei racconti. L'idea della sfilata nasce dall'incontro di due anime: quella creativa con esperienza pluriennale nel mondo della moda e del design di Edgardo Novigeni e quella pragmatica legata alla valorizzazione del territorio e della sua gente dell'Amministrazione Comunale diretta da Luciano Bertaiola, Sindaco di Volta Mantovana.

Nell'autunno '98 l'Assessore alla Cultura Giuseppe Basso assieme al Consigliere Orietta Zacco e alla locale Pro Loco nella figura del suo presidente Mauro Segna riuscivano a dar forma ad un progetto che da tempo coltivavano, quello di organizzare una manifestazione che si discostasse dal noto incontro eno-gastronomico e che costituisse un polo di attrazione extraterritoriale. A disposizione avevano una location tutta naturale: i giardini quattrocenteschi di Palazzo Gonzaga già sede comunale.

Da tempo Edgardo Novigeni aveva già maturato l'idea di veder scendere da quella imponente gradinata (reduce dall'esperienza di Trinità dei Monti con Borgonovi) splendidi abiti.

La scalinata e la naturale passerella che si estende sin dentro ai giardini all'italiana del Palazzo Gonzaga costituivano una cornice perfetta per realizzare questo sogno.

La prima edizione fu un vero e proprio successo non solo per l'affluenza del pubblico ma soprattutto per l'interesse che si era venuto a creare attorno ai nomi dei partecipanti: per la prima volta si era riusciti ad unire cinque aziende di moda mantovane di elevata importanza e a far si che sfilassero tutte assieme su un'unica passerella. Evento talmente straordinario che non ebbe più replica.

Fu proprio questa unione e la necessità di legare cinque stili e cinque prodotti diversi che spinse a trovare tra loro un unico denominatore comune per presentare le loro creazioni: cosa se non legarli attraverso il filo di un racconto?

Un'opera narrativa, si suppone, debba mettere in scena personaggi che compiono delle azioni e si muovono in una trama ognuno con la sua storia catturando l'interesse del pubblico.

Così come nella più bella delle favole ospiti nella casa di Barbara di Brandeburgo e Ludovico Gonzaga accompagnati da una madrina d'eccezione Natashia Stefanenko ebbe inizio Racconti di Moda: Corneliani, Borgonovi, Lubiam, Carla Carini e Aimee si raccontarono attraverso il loro stile che parlava dell'intelligenza territoriale e della creatività delle radici della terra mantovana. I racconti si susseguirono con le creazioni dei più affermati stilisti che stagione dopo stagione raccontano la loro moda sulla nostra passerella. Con l'aiuto dell'agenzia Riccardo Gay (model management) l'evento è cresciuto con l'inserimento di un Casting per cercare nuovi volti tra i giovani mantovani e dar loro la possibilità di essere, anche solo per una notte, dei modelli professionisti. C'era una Volta ………………….., un nuovo Racconto di Moda.